Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post

lunedì 12 marzo 2012

Calma

Ero una strana ragazzina, non c'è dubbio.
Ricordo che osservavo le persone affrettarsi per le strade, negli uffici, nei negozi e non riuscivo proprio a venire a capo di tutta quella agitazione: "perchè affannarsi tanto" mi dicevo " il mondo va avanti lo stesso". 
Mi inquietava il modo in cui gli adulti che conoscevo prendevano sul serio i loro impegni: "non penserà veramente che sia così importante" riflettevo, vedendo mia madre incupirsi per qualcosa che non era riuscita a terminare     
 (che poi, se ci penso, era un mondo più rilassato di questo in cui io vivo adesso).

Quello che non sapevo allora e  che so adesso è che quella roba lì è come un virus e "si attacca". Comincia lentamente, crescendo, e in men che non si dica ti divora l'anima.

E tu corri!

Corri.

A nche quando sei in anticipo (ok, raramente!).
Anche quando sei ormai, irrimediabilmente, in ritardo.
Anche quando sei in vacanza.
Anche quando eri uscito solo per goderti il paesaggio.
Anche quando ti pagano lo stesso.
Anche quando non ti pagano comunque.

Tu corri. Corri. Corri...

E somigli sempre più all'inquietante coniglietto...

Però di sicuro c'è una cura.

Così, con tutte le mie forze, sto frenando.
(Potete sentire il rumore delle gomme, l'odore provocato dall'attrito).

Io rallento, e freno.

E respiro

mercoledì 8 febbraio 2012

cavoli, pomodori ed altre verità

Dopo mesi di astinenza, ieri, incappo nella visione di un film.  Another year, un film di Mike Leigh. Bellissimo.
Finisce con un pugno nello stomaco.
Il pugno lo acuso, in effetti,  insieme a mille altre senzazioni. La consapevolezza, per esempio che ci sono stagioni della vita in cui ciò che si è seminato si raccoglie.  Punto. Senza possibilità di tornare idietro, di emendare agli errori, di ripartire da zero.
Così oggi penso che è da qui che voglio cominciare. Coltivare bene il mio orto, con amore, anche se è faticoso ed a tratti frustrante.
Fare del mio meglio con gentilezza.
Eccolo qui, un pò in ritardo, il mio proposito per il nuovo anno.